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I Maghetti fondatori del legato

La Fondazione Maghetti ebbe origine da due distinti lasciti: il primo è del 19 marzo 1828
ed è quello di Angiola Maghetti († 20.7.1830), vedova di Angelo Pizzagalli di Milano,
e il secondo è quello istituito il 3 agosto 1830 dai suoi genitori: Antonio Maria Maghetti e
Maddalena Luvini. Antonio Maria Maghetti (* 6.7.1752, † 1.9.1831), figlio di Francesco Maria e di
Angela Innocenti, possedeva un’ingente fortuna formata nell’industria della seta, settore in cui era
attivo anche il casato Luvini della madre. La famiglia Maghetti, originaria di Luino, si era trapiantata
a Lugano agli inizi del Settecento. Nel 1801 Antonio Maria, insieme al padre - questi intestatario
dal 1775, quale mercante di seta e merci varie, della ditta già del nonno Giacomo -, denunciava
per la propria attività l’impiego di un capitale di circa 100’000 franchi.
Antonio Maria fu tra i protagonisti nei moti per l’indipendenza ticinese e fu un ragguardevole
rappresentante della borghesia luganese nelle istituzioni della Repubblica Elvetica: presidente
della Camera Amministrativa del Cantone di Lugano (1798-1802), deputato alla Dieta ticinese (1802),
membro della commissione incaricata dell’amministrazione provvisoria del Cantone Ticino (1803),
deputato al Gran Consiglio (1803-1805); il cugino Antonio Maghetti (* 14.7.1724), figlio di
Giovanni Battista e di Eleonora Molinari, fece parte del governo provvisorio di Lugano del 1798,
per conto del quale svolse importanti missioni diplomatiche a Milano presso le autorità della
Repubblica Cisalpina; fu pure il primo segretario in carica del successivo governo del 1799.

continua
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